Le chiamano "il frutto della longevità", e le usano da secoli nella medicina tradizionale cinese. Oggi le bacche di Goji si coltivano anche in Calabria, nella Piana di Sibari, dove Favella è stata la prima realtà agricola in Europa a portarle a livello nutraceutico. In questo articolo vi raccontiamo cosa sono, come si usano e cosa le rende, secondo uno studio universitario, diverse da quelle che trovate normalmente in commercio.
Cos'è il Goji
Le bacche di Goji nascono dalla pianta Lycium barbarum, originaria delle valli himalayane e diffusa da secoli in Cina, dove sono note come "il frutto della longevità" e da tempo fanno parte della medicina tradizionale. Sono piccole bacche rosse, dal sapore leggermente dolce e acidulo, che oggi trovano spazio anche in molte cucine occidentali come alimento ricco e versatile.
Fresche o essiccate: la differenza
Le nostre bacche di Goji si trovano in due versioni. Le fresche sono disponibili solo in stagione, indicativamente da giugno a fine settembre (la finestra esatta dipende dall'andamento del meteo di ogni anno): hanno una consistenza più morbida e un gusto più delicato, ideali da mangiare come snack o da aggiungere a un'insalata o a uno yogurt. Le essiccate sono disponibili tutto l'anno, hanno un sapore più concentrato e si conservano più a lungo: perfette per una manciata veloce, per arricchire muesli e dolci, o da reidratare in acqua per un uso più simile al frutto fresco.
Proprietà
Le bacche di Goji sono note per l'alto contenuto di vitamina C, in quantità superiore a quella delle arance, oltre a vitamina D2, vitamina E e diverse vitamine del gruppo B. Contengono anche minerali come ferro, zinco, selenio, rame e manganese, insieme a polisaccaridi e flavonoidi con proprietà antiossidanti.
Come per ogni alimento ricco di composti bioattivi, è giusto essere misurati: molti degli effetti attribuiti tradizionalmente al Goji sono supportati da studi preliminari, non da conferme cliniche definitive. Le bacche di Goji vanno quindi considerate un alimento prezioso all'interno di una dieta varia, non un rimedio o un sostituto di cure mediche.
Lo studio dell'Università di Perugia
C'è un elemento che rende il nostro Goji diverso da molto di ciò che si trova in commercio, spesso importato dall'Asia. In una collaborazione triennale, l'Università di Perugia ha confrontato le bacche coltivate nei nostri terreni della Piana di Sibari con quelle asiatiche, rilevando nelle nostre una concentrazione di carotenoidi più che doppia, in particolare di zeaxantina dipalmitato: un antiossidante importante nel contrastare lo stress ossidativo delle cellule. Non è un dato che ci siamo dati da soli: è il risultato di una ricerca condotta da un ente terzo, che potete approfondire nella relazione pubblicata dall'università.
Come usarle in cucina (e non solo)
Le bacche, fresche o essiccate, si prestano a molti usi: da sole come snack, in un'insalata, in una ciotola di yogurt o muesli, o come tocco finale su un piatto dolce o salato. Ma il Goji che coltiviamo non finisce nelle sole bacche: lo trasformiamo anche in sughi al pomodoro con basilico o con menta, in confetture (ananas e goji, oppure mela verde, pesca e goji), e in succhi di frutta fresca che lo abbinano a pesca e fragola, clementine, o mela e lime. Un solo ingrediente di partenza, tanti modi diversi di portarlo in tavola.
Il Goji di Favella: dal campo al vasetto
Coltiviamo il Goji nei nostri terreni della Piana di Sibari, la stessa terra su cui la nostra famiglia lavora dal 1932, con oltre 60.000 piante che ci hanno reso pionieri nella distribuzione di bacche di Goji fresche in Italia e in Europa. Lo coltiviamo senza pesticidi, e raccogliamo le bacche a mano per preservarne la qualità, seguendo un processo pensato per rispettare i cicli naturali della pianta piuttosto che forzarli.
Domande frequenti
Quante bacche di Goji si possono mangiare al giorno? Non esiste una dose universale valida per tutti: una manciata al giorno (indicativamente 15-30 grammi se essiccate) è la quantità più comunemente indicata, ma per un consiglio personalizzato è sempre meglio parlarne con il proprio medico o nutrizionista.
Quando si trovano le bacche fresche? Indicativamente da giugno a fine settembre, con una finestra che varia ogni anno in base al meteo. Le bacche essiccate, invece, sono disponibili tutto l'anno.
Il Goji ha controindicazioni? Nelle quantità alimentari abituali è generalmente ben tollerato, ma può interagire con alcuni farmaci (in particolare anticoagulanti). In caso di terapie in corso, gravidanza o allattamento, è sempre meglio chiedere prima un parere medico.
Che sapore ha il Goji? Un mix di dolce e acidulo, un po' come un mix tra un mirtillo rosso e una ciliegia essiccata, con un retrogusto che ricorda leggermente il pomodoro secco.
Scoprite tutta la nostra collezione di prodotti al Goji, dalle bacche fresche ai sughi e alle confetture, sul nostro sito: https://favella.it/collections/goji