Moringa Oleifera: proprietà, benefici e come usarla in cucina

Moringa Oleifera: proprietà, benefici e come usarla in cucina

La chiamano "l'albero dei miracoli", e non è un'esagerazione da marketing: la Moringa Oleifera è una delle piante più studiate al mondo per la ricchezza di vitamine, minerali e antiossidanti che concentra in quasi ogni sua parte. In questo articolo vi raccontiamo cos'è, come si usa e perché abbiamo scelto di coltivarla nei nostri campi in Calabria.

Cos'è la Moringa Oleifera

La Moringa Oleifera è una pianta originaria delle zone subhimalayane dell'India, oggi diffusa in molte aree tropicali e subtropicali del mondo. È conosciuta da secoli nella medicina e nell'alimentazione tradizionale di Africa e Asia, dove viene apprezzata per la sua straordinaria resistenza (cresce anche in terreni poveri e con poca acqua) e per la ricchezza nutrizionale di foglie, semi e fiori. È proprio questa combinazione - una pianta che dà tanto e chiede poco - ad averle guadagnato il soprannome di "albero dei miracoli".

Le parti della pianta e i loro usi

Una delle caratteristiche più sorprendenti della Moringa è che praticamente ogni sua parte si può utilizzare, ciascuna in modo diverso.

Foglie. Sono la parte più nutriente della pianta: ricche di proteine vegetali, vitamine e minerali. Si possono consumare fresche o essiccate, in un'insalata, una zuppa o un frullato.

Frutti (i baccelli). I baccelli immaturi, chiamati anche "mazze di tamburo" per la loro forma allungata, si bollono e si cucinano come una verdura: il sapore ricorda quello degli asparagi.

Fiori. Si possono consumare crudi, e vengono utilizzati anche per produrre un miele particolarmente ricco di proprietà benefiche.

Semi. Si bollono o si tostano, ma la caratteristica più sorprendente è un'altra: hanno la capacità di depurare l'acqua. Dagli stessi semi si estrae anche un olio prezioso, che non irrancidisce nel tempo e trova impiego sia in cucina che in cosmesi.

Radici. Hanno un sapore piccante che ricorda il rafano e vengono usate come aromatizzante, ma solo in piccole quantità: vanno consumate con moderazione.

Polvere. Ottenuta dall'essiccazione e macinazione delle foglie, è il modo più semplice e versatile per assumere la Moringa tutti i giorni.

Proprietà e benefici

La Moringa deve la sua fama soprattutto alle foglie, particolarmente ricche di vitamine (tra cui A, C, E e diverse del gruppo B) e di minerali come calcio, ferro, potassio e magnesio. Contiene inoltre diversi composti antiossidanti, sostanze che aiutano l'organismo a contrastare lo stress ossidativo delle cellule.

Nella tradizione e in diversi studi preliminari, la Moringa viene associata a diversi possibili benefici: un contributo al benessere delle articolazioni, un supporto al sistema immunitario grazie agli antiossidanti, un aiuto per la digestione e il transito intestinale, un contributo all'equilibrio di colesterolo e pressione, e - grazie al contenuto di ferro e vitamine del gruppo B - un aiuto contro la sensazione di stanchezza.

Vale la pena essere onesti su un punto: la ricerca scientifica su molti di questi effetti è ancora in corso, e i risultati più solidi arrivano soprattutto da studi preliminari o condotti su modelli animali. La Moringa va quindi considerata un alimento ricco e utile all'interno di una dieta varia ed equilibrata, non un sostituto di cure o terapie mediche.

Come si assume: dalla polvere al pesto

Il modo più semplice per introdurre la Moringa nella propria alimentazione quotidiana è la polvere: un cucchiaino (circa 5 grammi) è la quantità di partenza più comune, da sciogliere in uno smoothie, in uno yogurt, in un succo o da aggiungere a un'insalata. Per chi vuole un'opzione già pronta, il nostro pesto di Moringa si prepara in pochi minuti su un piatto di pasta, mantenendo intatto il sapore erbaceo e leggermente piccante tipico della pianta.

Se riuscite a trovare le foglie fresche, potete usarle come una qualsiasi verdura a foglia verde, in insalata o in una zuppa; quelle essiccate, invece, si prestano bene anche per un infuso, un po' come una tisana.

Come per ogni alimento particolarmente concentrato, meglio non eccedere nelle quantità, e in caso di gravidanza, allattamento o terapie farmacologiche in corso è sempre consigliabile chiedere prima un parere al proprio medico.

La Moringa di Favella: dal campo al vasetto

Coltiviamo la Moringa nei nostri terreni nella Piana di Sibari, la stessa terra su cui la nostra famiglia lavora dal 1932. Siamo stati tra le prime realtà agricole in Europa a coltivarla a livello nutraceutico, insieme al Goji: una scommessa che all'epoca in pochi avrebbero fatto, vista una pianta che non ha origini calabresi.

La coltiviamo senza pesticidi né fertilizzanti chimici, e raccogliamo le foglie a mano, una per una. Dal campo arriviamo poi ai due prodotti che trovate nella nostra linea: la polvere di Moringa e il pesto di Moringa, entrambi lavorati a partire dalle foglie coltivate nei nostri campi.

Domande frequenti

Quanta polvere di Moringa si può assumere al giorno? Un cucchiaino, circa 5 grammi, è la quantità di partenza più comune. Per un dosaggio personalizzato, soprattutto se assunta con costanza, è comunque consigliabile chiedere un parere al proprio medico o nutrizionista.

La Moringa ha controindicazioni? Nelle quantità alimentari abituali è generalmente ben tollerata. Le radici, invece, contengono composti più concentrati e vanno usate con moderazione. In caso di gravidanza, allattamento o terapie farmacologiche in corso, è sempre meglio chiedere prima un consiglio medico.

Che sapore ha la Moringa? Le foglie hanno un gusto leggermente erbaceo, che ricorda in parte gli spinaci. Il pesto mantiene questa nota vegetale, con un accento più deciso dato dagli altri ingredienti.

Si può usare tutti i giorni? Sì, in piccole quantità quotidiane si presta bene a diventare un'abitudine, proprio come un integratore alimentare naturale da inserire nella propria routine.


Scoprite tutta la nostra linea Moringa, dalla polvere al pesto, sul nostro sito: https://favella.it/collections/moringa-oleifera

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